XIX secolo
Alle radici delle insorgenze e del brigantaggio c'e la lotta di classe dovuta alla progressiva usurpazione da parte delle classi possidenti dei terreni comuni in godimento ai contadini .
"" nelle campagne avveniva l'occupazione delle terre da parte dei contadini a difesa dei territori usurpati dai proprietari fondiari che avevano occupato il demanio fondiario ""
"" rifiuto di pagare imposte e dazi ""
"" abbattimento delle amministrazioni comunali ""
"" saccheggio dei negozi ""
Allora il padrone del mondo era il re che concedeva al barone l'uso ed il possesso del feudo ma la concessione era subordinata al fatto che il feudatario aveva l'obbligho di rispettare i diritti degli abitanti del feudo : in particolare garantire gli usi civici che permetteva al popolo l'accesso nelle terre del demanio o comunali per fare la legna, pascolare alcune specie di animali( per esempio le mucche e non le pecore) e coltivare un piccolo lotto per uno o piu cicli produttivi.
Questi erano gli Usi Civici parte integrante dell'economia agraria medioevale che prevedevano anche il rifornimento di legna , erba per gli animali,acqua ed in generale di tutto cio che non era possibile ottenere dallo sfruttamento diretto della terra.
La terra del demanio utilizzata per gli Usi Civici era nominalmente di proprietà del re come del resto erano i terreni feudali dati dal re in concessione ai baroni in base a titoli di infeudazione.
Le prime usurpazioni coincidono con l'abolizione dei diritti feudali coincidente con la trasformazione del barone da ' possessore' a 'proprietario'.
Le terre dermaniali vennero divise per favorire lo sviluppo ed il beneficio della piccola e diffusa proprietà contadina
Ma i possidenti baroni vedevano le quotizzazioni un mezzo per svincolare il contadino dalla loro prepotenza e pertanto si attivarono per impedire questa trasformazione con le tipiche azioni usuraie collegate alla gestione del fondo , con prestiti onerosi che alla fine decretavano l'appropriazione del fondo da parte del mutuante: quindi doppia perdita sia del fondo che del mancato utilizzo delle ex terre demaniali destinate agli Usi Civici :doppia frustrazione
Nasce una nuova borghesia di burocrati dipendenti amministrativi del demanio e dei comuni che seguono le pratiche di quotizzazione territoriale.
Il Patrimonio terriero si riunì e consolidò nuovamente nelle mani dei vecchi possessori baroni coadiuvati da borghesia agraria , nuova classe di burocrati amministratori dei beni mentre le masse contadine privati della proprietà e dall'uso dei beni comuni scelsero la strada della lotta armata legittimista .



